Biografia

Egregio Dott. XXX

la ringrazio per l’attenzione e la cura con cui ha esaminato la mia produzione pittorica. Penso anch’io che il senso strutturale della mia opera sia piuttosto indecifrabile.
La questione è che, per mia indole a cui per lungo tempo ho opposto resistenza, cercando di diventare un canonico pittore con una sua unica matrice di riconoscibilità estetica e dunque, possibilmente commerciale, la mia indole ed il mio istinto mi hanno sempre spinto a sperimentare ed incrociare tecniche, temi, stilemi e codici, ben sapendo che il rischio che tutto ciò potesse risultare un minestrone un po’ inquietante – da un punto di vista dell’organicità – fosse latente.

Ora so bene che il mio fare pittura è un fare ‘contrario’. Non posso fare altro che così, è una mia natura, ripeto.
Istintualmente, invento, o calco tecniche ed impressioni, saltando da un figurativo cupo e calibrato (aerei) ad un ‘lisergico’ apparentemente fuori controllo (elaborazioni
grafiche e astratti), cercando di scavare dentro di me come ‘un minatore con la sua torcia elettrica, ed un elettricista con la sua vanga’ (parole di Fulvio sul suo percorso
artistico, che faccio mie in questo frangente).

Come chi ha cuore fegato e tutti gli organi interni specularmente contrari ma apparentemente sembra un pittore,
ho capito che questo mio fare è in realtà un mio modo di scandagliare il mio inconosciuto.

Gli aerei, neri, o ricalcati, sono una riflessione molto dolorosa sul lascito di mio padre, i suoi ‘comandamenti aviatori’ di quando ero bambino;

gli Astratti sono il tentativo di esplorare un mio inconscio liberto dalla sua schematicità prepotente;

le Matrici sono tentativi blandamente optical di trovare l’inciampo che possa aprire nuove percezioni;

le Penne (anche per me il corpus mio piu’ importante) sono le radiografie (in bianco e nero si scrive, la verità) di ciò che sono e ciò 
che vedo negli altri, nella società, nel mondo.

E così via.

Dunque, da buon inversus, non ho una variegazione di temi da affrontare con il medesimo, riconoscibile stile.
Da buon mancino della mia mente, ho un florilegio esplosivo di stili con cui affrontare la medesima, inconosciuta storia.
Quella della mia vita, del mio vuoto (in senso Yves Kleiniano ovviamente), dei miei abissi, e delle mie pepite d’oro.

Le allego una plaquette di mie poesie (in parte inedite) che pubblicai nel 2005 a 24 anni dal titolo ‘decadi dell’Ovest’
Le sarà tutto molto piu’ chiaro (e inquietante?) 

 

Michele Omiccioli nasce a Fano, nel 1981. Autodidatta della pittura, dopo il diploma di Liceo Classico conseguito a pieni voti nella sua città si laurea nel 2005 in Filologia Moderna con una tesi sul romanzo ‘Corporale’ di Paolo Volponi. 

Prima personale di pittura presso la Galleria “La Contea” di Fossombrone nel 2003, cui seguirà il Premio San Crispino a Porto Sant’Elpidio il quale gli varrà l’invito alla collettiva “Maestri Italiani nella Nuova Europa” tenuta presso la Galleria Merum di Bratislava l’anno successivo alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Slovacca. 

Nel frattempo coltiva in maniera episodica una serie di componimenti poetici raccolti successivamente nella silloge ‘Decadi dell’Ovest’ pubblicata con la Gazebo Edizioni di Firenze nel 2005, a cura di Mariella Bettarini e Gabriella Maleti, divenendo anche collaboratore dell’Associazione Culturale ‘Estravagario’ con sede a Fano. La rivista ‘Ciminiera’ a cura di Filippo Davoli pubblicherà, sempre nello stesso anno, il suo poemetto ‘baracentoquattro’. 

Nel 2006 collabora con la Galleria Tullio Ghiandoni – Centro Studie ‘Reverie’ Gaston Bachelard, e la supervisione di Catia Migliori, alla sua prima personale nella città di Fano, intitolata ‘LD50’. 

Ormai i tempi sono maturi per un’esperienza all’estero. Nel novembre del 2007 espone alla Rathaus di Norimberga una serie di opere tematiche, legate al rapporto tra architettura, rappresentazione e potere, con forti suggestioni da Baselitz. Il titolo della mostra è ‘Erhohungen der Oberflache’, ossia ‘Rivelazioni dalla Superficie’. Il Console italiano, il Sindaco e numerosi esponenti della cultura cittadina sono presenti all’inaugurazione. 

Nel 2007 si avvicina alle discipline orientali diventando Maestro di Reiki, un’esperienza significativa che lo mette a contatto con nuovi stimoli e temi pittorici, e che lo porterà successivamente a realizzare la serie delle crittografie. 

Nel 2016 è ospite con tre pezzi alla collettiva ‘In Arte Veritas’ a cura di Gilberto Grilli presso la Sala della ex-chiesa di San Michele a Fano, dal 27 aprile al 9 maggio. 

Nell’agosto-settembre 2016 è ospite alla terza collettiva organizzata al conventino di Monteciccardo dall’Associazione ‘Art065’ presieduta da Davide Leoni ed alla presenza del critico d’Arte Armando Ginesi. 

Dal 16 al 18 settembre 2016 con Vito Nucci partecipa alla prima mostra legata alla manifestazione sull’architettura sostenibile ‘Aria – La casa consapevole’, una tre giorni al Pincio di Fano a cura di Fabio Signoretti e Cora Fattori. 

Partecipazione al Mugellini Festival di Porto Potenza Picena, a cura di Gilberto Grilli e Mauro Mazziero, ottobre 2016. Tema musicale con copertine di cd musicali ad hoc. 

Partecipazione alla 70° Accolta dei Quindici, Palazzo Corbelli, Fano, probabilmente il piu’ importante gruppo artistico pittorico della propria città. Un catalogo verrà stampato per l’occasione. 

Menzione d’Onore alla 66° Rassegna Internazionale di Arte Scultura e Fotografia Premio ‘G. B. Salvi’ di Sassoferrato, ottobre – novembre 2016, (parole della Giuria) per la sua “capacità di usare un segno articolato in differenti modalità a riflettere una suggestiva dimensione interiore” 

Collettiva “L’Altro Rinascimento, genio e bellezza controcorrente” presso la chiesa di San Francesco a Mercatello sul Metauro, a cura di Gilberto Grilli, dal 24 giugno al 23 luglio 2017. 

Collettiva “Cromonero” presso Palazzo Gradari a Pesaro, a cura di Art065 e Davide Leoni, dal 1 al 16 luglio 2017. 40 artisti di levatura nazionale ed internazionale espongono opere in tematica ‘nera’. 

Attestati / Premi

Menzione d’Onore alla 66° Rassegna Internazionale di Arte Scultura e Fotografia Premio ‘G. B. Salvi’ di Sassoferrato, ottobre – novembre 2016, (parole della Giuria) per la sua “capacità di usare un segno articolato in differenti modalità a riflettere una suggestiva dimensione interiore” . 

Prima personale di pittura presso la Galleria “La Contea” di Fossombrone nel 2003, cui seguirà il Premio San Crispino a Porto Sant’Elpidio il quale gli varrà l’invito alla collettiva “Maestri Italiani nella Nuova Europa” tenuta presso la Galleria Merum di Bratislava l’anno successivo, alla presenza del Presidente della Repubblica Slovacca.